“René” di Gianluca Santeramo

Ho appena finito di leggere questo libro e mi sento di consigliarlo, molto particolare!


 

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Quando si inizia a leggere il libro di un autore esordiente si tende ad essere guardinghi, curiosi ma attenti e pronti a qualsiasi evenienza.

Ecco: questo è quello che succede leggendo il romanzo di esordio di Gianluca Santeramo. Una storia geniale e ben articolata; scritta in modo asciutto, anche tecnico talvolta, ma il tutto è perfettamente omogeneo e dosato in modo sapiente.

All’inizio non capisci, non trovi il filo che porta alla storia, cosa c’entra il diavolo, un prete, la guerra tra Marte e la Terra in un epoca futura, una misteriosa ed enorme navicella spaziale… e poi chi è Renè, cos’è Renè.

Ma quello che sembrava nebuloso  all’inizio, piano, piano si dipana e lascia intuire le prime risposte. Attraverso un meccanismo misterioso, persone normali, talvolta banali e riluttanti, si ritrovano a cambiare il mondo, ovvio quello del 2100 o 2200. Renè inspiegabilmente è sempre al loro fianco, al fianco di tutti, lui e tutta la sua conoscenza. E così scopri che, mentre ti prende per mano e ti porta in viaggio attraverso i dubbi, le certezze e gli sconforti di tutta l’umanità, è la tua anima ad essere scossa e messa in discussione insieme a tutte le “regole”, insieme a tutte le “convenzioni” . La rete neurale, cioè Renè, è la macchina, noi siamo gli essere pensanti, forse non più tanto pensanti e forse neanche più tanto umani.

Questo vuole comunicarci  Renè: riprendetevi  la conoscenza.

Da questo lavoro traspare una profondo rispetto e amore per l’apprendimento, la comprensione delle cose, e un amore ancora più grande per i libri in quanto mezzo fisico che rende possibile tutto ciò. Ma René ci esorta anche a recuperare la nostra capacità di amare e soffrire, in sostanza la nostra vera umanità, cercando di farlo in  condivisione e simbiosi con la natura che ci circonda.

Un romanzo che fa veramente riflettere molto, fa pensare a dove vogliamo andare, con chi vogliamo rimanere connessi, e soprattutto ci dice che ognuno di noi, per quanto piccolo e insignificante, è importante e determinante.

Il mondo descritto nel libro potrebbe non essere fantasia, potrebbe in qualche modo aver previsto il futuro. In questa ottica questo romanzo è prezioso e si può farne veramente un buon uso. Complimenti vivissimi all’autore e soprattutto mi auguro che “René” riesca a emergere, portando il suo messaggio a più persone possibili.

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